Applicazione (della Scrittura al credente)


Applicare la Scrittura alla nostra vita personale e sociale significa conformarla al suo insegnamento, studiarne il messaggio e riflettere in che modo esso può e deve determinare il nostro comportamento, parole e modo di pensare. Applicare la Scrittura si basa sul presupposto che essa è Parola di Dio e regola della nostra fede e della nostra condotta. L'applicazione della Scrittura passa attraverso la predicazione, l'insegnamento e lo studio personale regolare, ed è fecondata dalla preghiera, attraverso la quale Dio opera in noi e con noi.

"L'applicazione della Scrittura al credente è un'opera continua, La vita cristiana è una conversazione continua con la Bibbia, con la rivelazione di Dio nel creato, come pure con lo Spirito Santo, che ci mette in grado di comprendere e di far uso della rivelazione. Dio nella Scrittura ci parla ogni giorno in modo nuovo. Porta alla nostra attenzione insegnamenti, comandi, promesse e questioni che non avevamo visto prima. Ci indirizza a nuovi modi in cui la Scrittura si applica alla nostra vita. Egli risponde alle nostre preghiere sulla base della Scrittura. Dio opera non solo in modo intellettuale, ma anche con la nostra volontà, conformandola ai Suoi comandi, e con le nostre emozioni, affinché ci rallegriamo di udire ciò che dice. È in questo modo che Dio lo Spirito Santo ci istruisce. Questo insegnamento è chiamato "rivelazione" in Efesini 1:17 "...affinché il Dio del nostro Signore Gesù Cristo, il Padre della gloria, vi dia uno spirito di sapienza e di rivelazione perché possiate conoscerlo pienamente" [Vedi anche:
"Ogni cosa mi è stata data in mano dal Padre mio; e nessuno conosce il Figlio, se non il Padre; e nessuno conosce il Padre, se non il Figlio, e colui al quale il Figlio voglia rivelarlo" (Matteo 11:27)]. È in questo senso che la rivelazione continua. Spesso i cristiani vorrebbero che Dio avesse rivelato loro più di quello che è rivelato nella Scrittura. Autori riformati rispondono a questo bisogno dicendo semplicemente alla gente di leggere la loro Bibbia maggiormente e più attentamente. Autori carismatici suggeriscono che un credente dovrebbe rimanere in ascolto per udire nuove rivelazioni dello Spirito. Entrambe queste soluzioni, però, sono essenzialmente intellettualistiche. Entrambe ci sollecitano a risolvere il nostro disagio cercando ulteriore conoscenza proposizionale, o nella Scrittura o oltre la Scrittura. La Scrittura, però, ci dice che spesso il nostro bisogno non è di maggiore conoscenza, ma di crescita spirituale, percezione spirituale, la rivelazione menzionata in Efesini 17" [John M. Frame, Systematic Theology (2013), p. 627].

Anche il "fare teologia", però, è pure applicazione. Applicare la Scrittura significa far uso della Scrittura per venire incontro al bisogno umano, rispondere a questioni umane, prendere una decisione umana. Questioni sul testo della Scrittura, traduzione, interpretazione, etica e crescita cristiana - tutti questi sono campi d'azione propri della teologia. Mostrare (con la parola e i fatti) come la Scrittura risolve tutte questi tipi di questioni significa applicarla. La teologia è sostanzialmente l'applicazione della Scrittura, mediante le persone, ad ogni area della vita. Perché, allora, abbiamo bisogno della teologia oltre la Scrittura? La sola risposta è "perché abbiamo bisogno di applicare la Scrittura alla vita" [John M. Frame, Systematic Theology (2013), p. 8,9].

Vedi anche Testimonianza interiore dello Spirito Santo